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Le Bougie del Cuore

La categoria delle "Bougie del Cuore" nasce dall'esigenza di ottenere una memoria olfattiva associata ad un persona che ha lasciato un segno nella mia vita. La prima Bougia del Cuore l'ho dedicata a mio nonno, la persona che più di tutti mi è mancata in questi anni. Per poter trasmettere il ricordo ho scritto, come sempre quando sento le ali nello stomaco pensando a qualcuno o qualcosa.

La candela è disponibile in negozio da prima di Natale e mi ha emozionare vedere altre persone annusare ed esclamare: "Anche mio nonno aveva questo profumo".

Lascio il mio ricordo, a presto.


"Mio nonno Vincenzo "Censo" era un uomo piuttosto semplice.

Aveva lavorato una vita e da pensionato, oltre a fumare le Super fino a farsi imbrunire l'unghia dell'indice, il suo passatempo preferito era stare nel letto a monitorare l'andamento della borsa tramite il televideo.

Le grandi occasioni per lui erano le feste comandate, i compleanni, il caffè del mattino al bar Milano e naturalmente le visite mediche. Mia nonna preparava sul letto l'abbigliamento mentre lui si faceva la barba con il rasoio elettrico a tre testine e si infilava la dentiera che, come un esperimento di scienze, era sempre nel bicchiere insieme ad una pastiglia di Polident. Non era atletico, anche se saliva in sella alla bici prendendo la rincorsa, perciò la vestizione somigliava a quella di un Papa appena eletto e terminava con mia nonna che lo aiutava ad indossare un cappotto che probabilmente pesava tanto quanto lei.

Mio nonno non aveva idea di cosa volesse dire farsi bello, ma ci teneva ad essere in ordine in pubblico. Non aveva un vero e proprio profumo ma usava quei deodoranti spray, forse anche un po' scadenti, che mescolati all'odore del tabacco ti si infilava nelle narici e non usciva più. Era il profumo della dignità di un uomo per bene e dell'amore burbero che mi ha guardato con gli occhi lucidi fino a 18 anni. Questa te la dedico proprio nonno, perché l'accendo e arrivi tu."


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